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Danilo Gallinari: un predestinato

dicembre 11, 2009

E’ nato il 8/8/1988, indossa il numero 8, è alto 2,08 m. Fosse nato in Cina sarebbe considerato un predestinato, ma è di Sant’Angelo Lodigiano ed è solo il miglior talento cestistico italiano, la grande speranza di rinascita dopo il periodo forse più buio del basket di casa nostra. Un talento offensivo clamoroso, Danilo. Primo in Nba per triple segnate, 62. E meno male che non era arrivato nella lega per tirare da fuori. Impossibile ridurre il suo gioco al puro e semplice tiro da tre, uscendo dai blocchi o su scarico dei compagni. Il suo gioco è completo, ha un repertorio di movimenti in post, in penetrazione, arresto e tiro dalla media. Ogni giorno che passa migliora come passatore e in campo aperto il suo atletismo non ha nulla da invidiare ai migliori della NBA. Il suo primo anno in America? Un incubo: la protrusione alla schiena lo ha tenuto fermo quasi tutta la stagione e i bollenti tifosi dei Knicks già cominciavano a chiedersi se quella sesta scelta non fosse stata un azzardo. Mike D’antoni lo ha sempre difeso. Quest’anno, senza infortuni, il Gallo sta ripagando la fiducia del coach. E ora anche il pubblico del Madison perde la testa per lui, per la sua intensità, per la sua spettacolarità e per l’attaccamento alla maglia dei Knicks, nonostante un’altra stagione nata senza ambizioni. Si sa, New York attende l’estate 2010 con una trepidazione quasi maniacale. L’arrivo di King James è tanto improbabile quanto affascinante: “the choosen one” potrebbe cambiare le sorti della franchigia per i prossimi 10 anni e, con queste, anche il futuro del Gallo. Forse, da italiani, è il caso di sperare nell’arrivo di LeBron o di un altro appetibile freeagent (ce ne saranno parecchi di nomi nella torrida estate 2010), per ridare alla squadra la fame di vittorie che quest’anno sembra mancare. Un talento fenomenale come lui non può guardarsi tutti gli anni i playoff dalla sua casa nel lodigiano. E se un altro predestinato quale l’attore Will Ferrell (idolo assoluto di chi redige questo blog) di recente al Madison Square Garden ha indossato la maglia numero 8 per girare alcune scene del suo prossimo film, beh allora la consacrazione è arrivata anche dai piani alti.

Peolon